martedì 20 settembre 2011

TICKET

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La recente decisione del nuovo Sindaco di Milano di rincarare il prezzo del tram da 1 a 1,50 €. (preceduta anche da altre amministrazioni quali Bologna) induce a fare qualche riflessione in ordine alle politiche urbanistiche attuate negli ultimi decenni in Italia, che sono caratterizzate da importanti processi di consumo del suolo ed espansione delle superfici urbanizzate nonostante la costante tendenza, negli ultimi vent’anni soprattutto nei centri medio-grandi, di espulsione di significative di quote di cittadini residenti.

E’ in corso un processo di polverizzazione del territorio con la dispersione di un pulviscolo costituito da un’infinità di edifici, spesso isolati, che danno corpo ad una vera e propria nebulosa urbana, una sorta di città diffusa, che ha cancellato la compattezza e la forma delle nostre città storiche.
E’ palese che la diffusione delle opere di urbanizzazione necessarie per irrorare questo nuovo “plasma edificato” prevede una dotazione ragguardevole di assi viabilistici, sottoservizi ed impianti in misura notevolmente superiore a quella necessaria per un uso più compatto del suolo; da qui oneri maggiori per la realizzazione, manutenzione e gestione delle opere primarie e per il sistema del trasporto pubblico. In una città diffusa i flussi di spostamento si intensificano e i tempi si allungano, i costi di gestione del servizio di trasporto di conseguenza aumentano ed un ritocco (+50%!) al costo del biglietto è quasi inevitabile.
A Milano, ad esempio, a fronte di una progressiva perdita di popolazione, negli ultimi 10 anni si registra un incremento della superficie urbanizzata di oltre il +10%, a Roma in 15 anni l’incremento è del 12%. Il caso eclatante è Bologna ove dai 500.000 ab. nel 1971 si è passati oggi a soli 383.000 ab., ma da 5.000 ettari la superficie urbanizzata è cresciuta a 9.000 ha. (ad. es. a Bilbao e Nizza sono sufficienti rispettivamente soli 2.000 e 5.000 ha. per contenere la stessa popolazione di Bologna).
Il fenomeno di “sprawl” delle città è stato oggetto di analisi in un libro di S. Boeri “L’Anticittà” edito da Laterza e da un articolo a firma di V. Gregotti apparso sul Corriere della Sera del 24.08.2011.
Le ricette per la risoluzione di questo grave problema sono molte, se ne citano le principali:
valorizzazione degli spazi abbandonati (desertificazione urbana), riforestazione e rinaturalizzazione di porzioni di territorio antropizzato, autolimitazione nel costruire ed occupare, promozione della densificazione e della città compatta, uso agricolo delle aree abbandonate ed interstiziali e rilancio delle coltivazioni di prossimità alla città, attività commerciali e grandi funzioni interne al tessuto urbano, flessibilità funzionale interna all’edificato.
(pubblicato da Carlo Gervasini, Cityblog, Milano, 20 Settembre 2011).

The recent decision by the new Mayor of Milan of raising the price of city-transport ticket from 1 to 1.50 €. (preceded by other local government such as Bologna) leads us to do some reflection about the planning policies implemented in recent decades in Italy, which are characterized by important processes of land use and expansion of urban areas despite the continuing trend over the last twenty 'years, especially in medium-large centers, to expulsion of significant numbers of residents.
Today we live a process of sprawling with the dispersion of a dust made of buildings, often isolated, which give body to a real urban nebula, a kind of urban sprawl, which erased the compactness and the form of our historic cities.
The spread of urbanization necessary to spray the new "plasma" built an allocation of axes impressive road network, underground facilities and plants, greater than that expected for a more compact texture, hence higher costs for the construction, maintenance and management of primary works and public transport system. In a city with widespread displacement the flows are increasing and the time to move is getting longer, the costs of the transport service become higher and therefore increase the bus ticket cost.
In Milan, for example, compared to a progressive loss of population, over the past 10 years, there is an increase in urbanized area of
​​more than +10%, in Rome in 15 years the increase is 12%. The striking example is from Bologna, where 500,000 inhabitants in 1971 have gone now just 383,000 inhabitants but the urbanized area of ​​5,000 has grown to 9,000 hectares. (In Bilbao and Nice are only sufficient, respectively 2,000 and 5,000 hectars to contain the same population of Bologna).
The phenomenon of "sprawl" of cities has been the subject of analysis in a book by S. Boeri "The Anticittà" published by Laterza and from an article written by V. Gregotti appeared in the Corriere della Sera on September the 24th 2011.
The recipes for solving this serious problem are many, the main ones are:
reforestation and re-naturalization of portions of land, self-restraint to build and occupy new lands, enhancement of the abandoned spaces (urban desertification), promotion of densification and compact city, agricultural use land near the cities, commercial areas inside the compact city, functional flexibility inside the buildings.
(pubblished by Carlo Gervasini, Cityblog, Milan, September the 20th 2011).

Sprawl3
sprawl urbano
nebulosa granchio
nebulosa del Cancro
Sprawl2
villettopoli
Corsera Gregotti
articolo di Gregotti su Corriere
Libro Boeri      

2 commenti:

  1. Il tema della Spawl Cities è centrale nel dibattito sulla città contemporanea e va di pari passo con le discussioni sulla mobilità. La diffusione delle autovetture come mezzi individuali di spostamento ha fortemente incentivato l'allargarsi delle città senza regolazione alcuna. Fondamentale è capire e attuare politiche meno centrate sulle infrastrutture prevalentemente ad uso "privato" e incentivare la mobilità ecologica e pubblica oltre che alla creazione di "walkable neighourhood" . "Una città avanzata non è una città in cui anche i poveri usano le macchine, ma una in cui anche i ricchi usano i bus" (Enrique Penalosa"

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